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L'Onda alla presentazione del rapporto 2008 del Nucleo di Valutazione!
Questa mattina presso Palazzo del Bo, sede centrale dell’Università di Padova, era in programma l’incontro dal titolo “ La valutazione come requisito per aumentare efficienza ed efficacia”, in cui sarebbe stato presentato il rapporto annuale 2008 sull’Università di Padova. La tavola rotonda, organizzata dal Nucleo di Valutazione dell'ateneo patavino, organo chiamato a valutare la “produttività” della nostra università, sia dal punto di vista gestionale, sia dal punto di vista della didattica, vedeva fra gli invitati esponenti di spicco di Confindustria e Confcommercio, nonché il presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Padova.
Ovviamente il rettore e le istituzioni accademiche, promotori dell'iniziativa, non avevano previsto che all'interno di un momento così importante anche gli studenti potessero prendere la parola e dire la loro sullo stato dell'università che viviamo, nonché sulla riforma che viene, argomento centrale della discussione che si sarebbe dovuta tenere oggi.
Ma gli studenti ancora una volta hanno deciso di riprendersi quegli spazi che si vorrebbero negare, quel diritto a decidere sulle proprie vite e sul proprio futuro.
Ed è così che una cinquantina di studenti ha fatto irruzione nell'aula in cui si stava per tenere la conferenza, leggendo e distribuendo quella che è la nostra “valutazione” sulla riforma, che parte e si definisce proprio a partire dalla chiusura degli spazi di dissenso all'interno degli atenei del paese.
Data la presenza di Confindustria non potevamo che sottolineare che quella che si sta producendo nelle nostre università è una privatizzazione “all'italiana”, in cui le aziende parassitano nelle pieghe esistenti tra pubblico e privato, valorizzando stage e tirocini obbligatori, delineando e partecipando alle questioni didattiche, espropriando brevetti e ricerche degli studenti, ma non dando mai nulla in cambio.
Il rettore ha dovuto arrendersi e ancora una volta l'Onda Anomala ha ripreso la parola,rilanciato la mobilitazione contro la riforma Gelmini, che passerà per le iniziative che si produrranno in tutta Italia il 2 dicembre e per il grande corteo di Roma dell'11 dicembre.
Uscendo poi abbiamo simbolicamente “sequestrato” il rettore e i partecipanti all’incontro, chiudendo il loro grigio palazzo nei quali pensano di poter decidere sul nostro futuro senza interpellarci, e dopo un momento di volantinaggio e sit-in per comunicare le nostre ragioni alla cittadinanza, siamo tornati nelle aule e nei corridoi delle nostre facoltà per continuare ad informare gli studenti che la riforma sta arrivando in parlamento e l'Onda Anomala non starà di certo a guardare, e che anzi continueremo a costruire ogni giorno quell'università del comune, che a partire dai processi di autoriforma sogna e produce un'università in cui il sapere critico e la cooperazione sociale siano il vero motore della trasformazione delle nostre vite e della realtà che ci circonda.
Respingiamo questa Riforma!
La Gelmini non ci Merita.
Onda anomala Padova

