PostHeaderIcon FERRARA, sei sempre piu inconcepibile

IMG_2700Ieri sera Giuliano Ferrara è stato invitato ad una conferenza dal titolo “Perché la vita è sacra?” che si è svolta nelle aule del Policlinico universitario. Ancora una volta questo personaggio viene a Padova a strumentalizzare il diritto all’autodeterminazione e questa volta lo fa in un luogo come l’Università, luogo che dovrebbe essere emblema e difesa del sapere libero, critico e laico.

Non più tardi della primavera scorsa l’Università di Padova aveva invitato monsignor Fisichella, presidente della Pontificia Accademia ProVita, a tenere una lezione su questi temi. Anche allora nessun contraddittorio, anche allora il controllo dei corpi doveva essere il tema da portare alla ribalta. Il problema rimane: sia di metodo che nel merito.

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PostHeaderIcon Blitz e occupazione dell'ufficio stage e tirocini: per un reddito garantito verso il corteo dell'11

20091202.stage.tirociniQuesta mattina una sessantina tra studenti e precari dell'università di Padova hanno fatto irruzione all'ufficio stage e tirocini, bloccando simbolicamente l'accesso a questo spazio e chiedendo fin da subito con uno degli amministratori dell'università che gestiscono le questioni legate proprio al lavoro gratuito che gli studenti, con i provvedimenti inseriti all'interno della riforma Gelmini, saranno costretti a praticare per un periodo minimo di sei mesi, e che include gli studenti di tutte le facoltà.

Nella giornata di mobilitazione nazionale lanciata dall'assemblea nazionale del 20 dicembre a Roma, gli studenti hanno deciso di riprendere ancora una volta la parola, per ribadire che questa riforma, attraverso l'introduzione del prestito d'onore e alla definitiva svendita degli atenei a un privato che non fa altro che parassitare e rubare la ricchezza che gli studenti producono durante il loro percorso di studio ( si veda stage e obbligatori gratuiti) senza dare nulla in cambio.

 

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PostHeaderIcon Padova17/11 - centinaia in corteo: respingiamo questa riforma!

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Questa mattina una nuova onda è tornata a riempire gli spazi vuoti e cupi di Palazzo del Bo, sede centrale dell'ateneo e del rettorato. Gli studenti si erano dati appuntamento alle 11:00 per un'assemblea d'ateneo in cui continuare a discutere del nuovo DDL Gelmini e per decidere come organizzarsi e come rilanciare una mobilitazione che abbia come unico obiettivo possibile il blocco immediato della riforma!

Circa 200 studenti si sono ritrovati nel cortile nuovo del palazzo e fin da subito è stato chiaro ed evidente il comportamento del rettorato e delle istituzioni accademiche: portoni chiusi, quasi a voler nascondere alla cittadinanza la grande assemblea che si stava svolgendo. Dopo pochi interventi il desiderio di riprendere la parola è stato fin da subito incontenibile, e l'assemblea ha deciso che quello spazio non gli bastava più, e che bisognasse comunicare al di fuori delle mura dell'università gli effetti devastanti della riforma presentata dalla poco meritevole Gelmini.

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PostHeaderIcon L'Onda alla presentazione del rapporto 2008 del Nucleo di Valutazione!

dddQuesta mattina presso Palazzo del Bo, sede centrale dell’Università di Padova, era in programma l’incontro dal titolo “ La valutazione come requisito per aumentare efficienza ed efficacia”, in cui sarebbe stato presentato il rapporto annuale 2008 sull’Università di Padova. La tavola rotonda, organizzata dal Nucleo di Valutazione dell'ateneo patavino, organo chiamato a valutare la “produttività” della nostra università, sia dal punto di vista gestionale, sia dal punto di vista della didattica, vedeva fra gli invitati esponenti di spicco di Confindustria e Confcommercio, nonché il presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Padova.

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PostHeaderIcon Blitz dell'onda nel c.d.f. di Lettere e Filosofia

A due settimane dall'inizio delle lezioni, il corso di Laurea triennale in Geografia dei Processi Territoriali dell’Università di Padova, è stato soppresso per il mancato raggiungimento dei criteri ministeriali (situazione che si è verificata anche negli anni precedenti).

La comunicazione è stata data in maniera estemporanea dal preside agli studenti nel corso di una lezione martedì mattina.

La spiegazione data dalle istituzioni accademiche è stata che quest’anno per la prima volta secondo le direttive ministeriali non sarebbe più possibile (come invece accaduto negli anni precedenti) applicare una deroga e far ugualmente partire il corso, nonostante il numero degli iscritti inferiore ai requisiti minimi.

 

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